Compiti e verifiche: la nuova nota ministeriale
Compiti e verifiche: la nuova nota ministeriale per l'a.s. 2026/2027
Il Ministero ribadisce le indicazioni sull'assegnazione dei compiti a casa e sulla pianificazione delle verifiche, richiamando le note precedenti. Cosa dice il testo e cosa comporta per il lavoro dei docenti.
Il Ministero dell’istruzione e del merito ha trasmesso ai dirigenti scolastici e ai coordinatori didattici delle scuole paritarie del primo ciclo una nuova nota con indicazioni su compiti, verifiche e uso del registro elettronico.
Il documento richiama la nota n. 2443 del 28 aprile 2025 e la nota n. 5274 dell’11 luglio 2024. Nel testo della nuova nota la n. 5274 è indicata come dell’11 luglio 2025, ma il documento ministeriale originario reca la data dell’11 luglio 2024.
COMPITI Entro il termine delle lezioni | VERIFICHE Pianificazione concordata | DIARIO Affiancato al registro | DISCONNESSIONE Attenzione ai tempi digitali |
Compiti a casa: entro la fine delle lezioni
Il Ministero riferisce di aver ricevuto segnalazioni relative a compiti assegnati sul registro elettronico nel tardo pomeriggio o in serata, anche per il giorno successivo e, in alcuni casi, durante il fine settimana.
Secondo la nota, questa prassi costringe alunni e famiglie a controllare continuamente il registro elettronico per verificare aggiornamenti e integrazioni, con ricadute sulla programmazione della vita familiare e del tempo libero.
L’indicazione principale è quindi che i compiti vengano assegnatientro il termine dell’orario delle lezioni, evitando interventi successivi. Il Ministero richiama inoltre la funzione formativa dei compiti, che deve essere compatibile con tempi distesi di riflessione e rielaborazione personale.
Il diario cartaceo accanto al registro elettronico
Come già nelle note precedenti, il Ministero richiama l’uso deldiario cartaceo, indicato come strumento utile sia nel primo sia nel secondo ciclo per superare la consuetudine degli aggiornamenti tardivi e favorire una maggiore autonomia degli studenti nella gestione degli impegni scolastici.
I dirigenti scolastici sono invitati a vigilare sull’osservanza delle indicazioni e a promuovere l’uso del diario cartaceo in affiancamento al registro elettronico.
Verifiche: pianificazione collegiale
Sul fronte delle prove di verifica, la nota,ferma restando l’autonomia didattica dei docenti, ritiene necessario che docenti e Consigli di classe procedano a una pianificazione concordata.
L’obiettivo è evitare la concentrazione di più prove nella stessa giornata e distribuirle in modo equilibrato nell’arco della settimana, così da non accumulare carichi di lavoro e consentire una migliore organizzazione dello studio pomeridiano, soprattutto in prossimità di giornate festive.
Il ruolo dei Collegi dei docenti
I dirigenti sono invitati a promuovere nei Collegi dei docenti una riflessione sull’assegnazione dei compiti e delle verifiche ispirata aragionevolezza, equità e proporzionalitàe orientata anche a favorire ladisconnessione degli alunni dai dispositivi digitali.
Da questa riflessione potranno derivare, attraverso gli organi collegiali competenti, integrazioni alPatto educativo di corresponsabilitàe alRegolamento di istituto.
Cosa significa per il lavoro dei docenti
La nota non modifica l’autonomia didattica dei docenti
Il Ministero formula indicazioni organizzative e didattiche e richiama espressamente l’autonomia dei docenti. Non introduce una nuova disciplina legislativa né nuove sanzioni specifiche, ma invita i dirigenti a vigilare sull’osservanza delle indicazioni e le scuole a tradurle, ove necessario, in regole condivise.
La dimensione è collegiale
La pianificazione concreta delle verifiche compete ai docenti e ai Consigli di classe; il dirigente è chiamato a promuovere la riflessione e a vigilare. Eventuali regole generali e integrazioni al Patto educativo di corresponsabilità o al Regolamento d’istituto devono seguire i passaggi previsti negli organi collegiali competenti.
L’organizzazione non può trasformarsi in burocrazia aggiuntiva
Come organizzazione sindacale riteniamo che il necessario coordinamento non debba tradursi nell’introduzione automatica di nuovi registri, prospetti, monitoraggi o adempimenti ulteriori rispetto a quelli previsti dall’attività ordinaria, senza una preventiva verifica della loro legittimità e della relativa disciplina contrattuale.
La disconnessione riguarda anche il personale
La nota richiama espressamente la necessità di favorire la disconnessione degli alunni. Per il personale scolastico resta centrale il diritto alla disconnessione: l’uso del registro elettronico oltre l’orario di servizio non può trasformarsi, di fatto, in una forma di reperibilità permanente.
- Compiti:assegnazione entro il termine delle lezioni, evitando inserimenti tardivi.
- Diario cartaceo:affiancato al registro elettronico.
- Verifiche:coordinamento per evitare concentrazioni nella stessa giornata.
- Collegialità:riflessione in Collegio e nei Consigli di classe.
- Regole d’istituto:possibili aggiornamenti del Patto di corresponsabilità e del Regolamento.
- Disconnessione:attenzione ai tempi digitali di studenti e personale.
Una questione da seguire nei Collegi
Invitiamo le colleghe e i colleghi a seguire con attenzione le discussioni che si apriranno nei Collegi dei docenti e nei Consigli di classe, verificando che le scelte organizzative siano equilibrate, condivise e coerenti con l’autonomia professionale.
Per chiarimenti, dubbi applicativi o segnalazioni è possibile rivolgersi alle sedi territoriali UNAMS Scuola.
